… Ed è…#Selfie-Mania!
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Selfie-Mania. La nuova febbre del web che ha contagiato famosi e non, intenti ad immortalare il proprio autoritratto per la sua diffusione in rete.
È il fenomeno del momento e tutti prima o dopo ne vengono contagiati: anche se ancora non sapete esattamente di che cosa stiamo parlando sicuramente, almeno una volta nella vostra vita, avete fatto un selfie!
Ma cosa significa veramente selfie?
Il 28 agosto del 2013 l’Oxford Dictionaries Online ha inserito alcuni nuovi termini nel suo vocabolario tra cui la parola selfie: “una fotografia che uno scatta a sé stesso, in genere con uno smartphone o una webcam e che viene caricata su un social media”.
Chi è in possesso di uno smartphone e utilizza i social network come pane quotidiano non può non sapere cosa significa selfie. Da qualche mese questa nuova parola ha fatto capolino nel linguaggio di tutti i teenager del mondo ma non solo. Almeno una volta al giorno su social, televisione o riviste, sentiamo parlare di selfie.
In poco parole il selfie è ciò che, fino a pochi mesi fa, veniva comunemente definito autoscatto. Fare un selfie significa banalmente immortalare, da soli, il proprio viso o un dettaglio che si vuole più o meno valorizzare come bocca o occhi, con l’unico intento di condividerlo sui propri profili social come Facebook, Instagram, Twitter e qualsiasi altro network di condivisione. Ci si scatta una selfie per svelare a tutti i contatti social il proprio #ootd (outfit del giorno) o per mettere in mostra il proprio make up, poco prima di uscire di casa. Ma l’unica cosa importante di tutto ciò è una sola: farsi vedere!
Ovviamente non fai un selfie se non ti metti in posa e assumi una faccia buffa. Le facce più famose? La duck face (la faccia a papero) e la kissy face (il bacetto).
La parola “selfie” è stata declinata in diversi termini in base anche allo scopo dello scatto: helfie se si vuole mettere in risalto i capelli, belfie se è il lato B a far da padrone, welfie se lo scatto è tra le mura dell’ufficio e ancora drelfie se, complice un bicchiere di troppo, si vuole condividere con gli amici il proprio stato di ebbrezza.
Anche se sentiamo parlare di selfie con molta frequenza solo di recente, questa parola circola più o meno dal 2005, ma la pratica di farsi autoritratti fotografici è precedente all’uso del termine; si parla infatti dei primi anni 2000, ovvero prima che Facebook diventasse diffusissimo come oggi, quando milioni di persone cominciavano a sperimentare le novità del social networking (iniziando a condividere online le proprie informazioni personali, link o appunto fotografie) e pubblicare i propri autoscatti era molto comune soprattutto su MySpace. Ciò che contraddistingue il selfie di oggi da quello che si vedeva su MySpace è soprattutto il target di questo fenomeno: mentre prima veniva per lo più utilizzato dai teeneger come strumento per condividere ciò che facevano, o qualche sana bravata, oggi il selfie è una mania che ha contagiato tutti: adolescenti, adulti, famosi e meno famosi!
Questo fenomeno sta cambiando il mondo della moda e della televisione dal punto di vista fotografico: sempre più star pubblicano i propri “autoritratti” sulle loro pagine. Un meccanismo che sembra avvicinare lo star system ai fan. È limitativo quindi definirla solo una moda: è una vera e propria “corrente” che riesce a trascinare sempre più persone e influenzare il mondo del marketing e della pubblicità.
E voi di che selfie siete?
