Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail better
- Sviluppo organizzativo
- Tempo di lettura:
Una seconda possibilità. Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò, fallirò meglio.
Questo concetto, scritto da Samuel Beckett volutamente in modo paradossale, può essere ri-interpretato e adattato al mondo del business con una certa positività In tal senso, credo ci aiuterà a riflettere su quanto sopra scritto il sapere che uno dei più importanti successi del secolo scorso, i famosi Post-it della multinazionale 3 M sono figli di un fallimento, una colla che non attaccava.
Allora forse è meglio pensare che ci deve essere sempre una seconda possibilità. L’imprinting della nostra cultura premia, a prescindere, il successo e penalizza, comunque, l’insuccesso che è un prezioso elemento di riflessione e spesso, se ben interpretato e gestito è prodromo di futuri successi. Il confine tra le due facce della stessa medaglia, a causa dei repentini mutamenti di mercato, è spesso estremamente labile e non necessariamente ascrivibile a significativi errori. Allora proviamo a progettare un comeback.
Grandi Società hanno fallito in progetti in cui avevano investito milioni di $ (Apple, Google, Microsoft, Danone, Renault, solo per citarne alcune operanti in vari mercati); quanti ricordano le grandi difficoltà, all’inizio degli anni ’90, di Samsung che oggi è leader di mercato? Thomas Watson, fondatore di IBM, un giorno disse che per avere successo e emergere bisognava raddoppiare il tasso dei fallimenti!!!! Ci possiamo fidare di lui…? (oggi, IBM è la seconda azienda tecnologica al mondo per capitalizzazione di mercato!!!).
