Le “tavole” del feedback.

Anche il feedback ha alcune “regole non scritte” e necessità di alcuni pre-requisiti. I pre-requisiti: sono apparentemente semplici ma poi, nella pratica, richiedono un’attenzione assoluta.

Appartengono a questa area:

– la chiarezza espositiva che favorisce la comprensione degli argomenti,

– l’energia e la passione con cui interagiamo che testimoniano il coinvolgimento che “vive” chi fornisce il feedback e il valore dei temi trattati,

– la capacità di saper trasmettere la “visione” dei miglioramenti che il cambiamento indurrà,

– la pazienza, la costanza e la disponibilità che dimostrano l’importanza che si da al momento

“Le regole non scritte”, elenchiamo quelle che ci paiono più significative:

– deve rifarsi a fatti oggettivabili e osservabili,

– i fatti sono stati osservati da chi da il feedback e non riportati da terzi,

– non debbono essere né edulcorati né interpretati,

– l’incontro è un one to one; mai in presenza di altre persone,

– prevede una verifica, una replica e una condivisione,

– si conclude con la proposta di un piano d’azione finalizzato al miglioramento che sarà opportunamente “venduto”,

– lascia aperta la possibilità che Capo-Collaboratore possano attivare un fine tuning del piano.