Il feedback: un’importante opportunità o uno strumento rischioso?
- Sviluppo organizzativo
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La risposta è semplice e sta nel “come”…, come viene utilizzato. La conoscenza delle Organizzazioni ci permette di proporre un breve excursus che inizia dal suddividere i feedback in: “da evitare” e “da favorire”.
Da evitare:
– “Alla macchina del caffè”, cosa non si è sentito/detto in quest’area!!! Si caratterizza per la trattazione di ogni tema (persone, strategie, decisioni, soddisfazioni/insoddisfazioni, ecc…), è quasi esclusivamente negativo e mai espresso in presenza dei destinatari!!!!. Ovviamente non è un “vero” feedback ma, spesso è l’indicatore del sentiment/clima che aleggia nell’Organizzazione
– “Di corsa”, tipico del manager che “deve farlo”( lo richiede il ruolo) ma non ha voglia; lo fa più che altro perché se no incorre negli strali dell’HR o della Direzione Centrale. Si contraddistingue in quanto raffazzonato, privo di indicatori puntuali, tendenzialmente improntato alla positività (così non deve stare a spiegare/discutere) e poco rispondente alla vera opinione del manager.
– “Emotivo”, si basa su situazioni contingenti in cui prevalgono istinto ed emozionalità sulla razionalità. Lodi sperticate piuttosto che rimproveri assurdi producono, comunque, condizionamenti e comportamenti che dovranno poi essere gestiti.
Da favorire:
– “Istituzionale-Strutturato”, l’incontro avviene secondo tempi e modalità condivise e nel pieno rispetto degli stessi. Il colloquio è franco, si evidenziano in modo strutturato i fatti, si verificano gli indicatori di efficienza e efficacia, si identificano e analizzano le aree di miglioramento funzionali agli obiettivi di crescita del singolo e dell’organizzazione e si propone e condivide il piano d’azione.
– “Estemporaneo-Richiesto, è molto coinvolgente e motivante. Il capo convoca un collaboratore chiedendogli un parere su un progetto, un’idea un’opinione. Ovviamente sono temi di cui si sente l’importanza, magari oggetto di accesi dibatti. Va da sé che questo comportamento del capo non può che alimentare sentimenti di positività. Spesso questa modalità di feedback avviene anche tra colleghi ed è sinonimo di reciproca stima. Ragionando in modo utilitaristico, è evidente che il feedback è un’importante strumento, sia nel rapporto capo-collaboratore, sia tra colleghi. Le grandi sfide si vincono con le persone ingaggiate e motivate. Saper trasmettere, attraverso analisi oneste e proposte concrete, l’entusiasmo, la passione, l’appartenenza, la dedizione è un’opportunità che un manager deve saper cogliere in ogni circostanza. Le persone cambiano se ci credono e i capi hanno un ruolo fondamentale come driver del cambiamento. I fatti però dimostrano che non tutti sono all’altezza del compito… .
